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CONDOMINIO: L’OBBLIGO DI REPERIBILITÀ DELL’AMMINISTRATORE

News 2 Ottobre 2019

Il rapporto che lega l’amministratore al condominio è stato prevalentemente configurato, dalla dottrina e dalla giurisprudenza, come un mandato oneroso con rappresentanza, che impone al mandatario professionista l’obbligo di compiere la propria attività amministrativa.

Ebbene, in tutti gli articoli del codice civile riferiti alla materia condominiale, il legislatore non fa mai riferimento ad alcun obbligo di reperibilità dell’amministratore di condominio, limitandosi soltanto a prescrivere, all’art. 1129 c.c. quinto comma c.c., che spetta all’amministratore far installare presso il condominio una targa contenente i suoi recapiti.

Peraltro nessuna norma prescrive che l’amministratore di condominio, per espletare la propria attività amministrativa, debba essere necessariamente dotato di un numero di telefono, di conseguenza,  non è corretto parlare di obbligo di reperibilità dell’amministratore di condominio, ma piuttosto di disponibilità dell’amministratore di condominio a colloquiare con i condomini. Tale disponibilità dipende soltanto dal buon senso dell’amministratore, ossia dalla sua capacità di valutare e distinguere le modalità da adottare per la gestione del condominio.

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LAVORI IN CASA: TUTTI GLI SCONTI FISCALI

News 30 Settembre 2019

Ristrutturazioni, acquisti ed affitti godono di importanti agevolazioni e bonus e sono soprattutto i lavori edilizi quelli che suscitano l’interesse dei contribuenti italiani. La novità che punta ad incentivare i lavori in casa e contribuire alla ripresa del settore è la possibilità di trasformare la detrazione Irpef riconosciuta per lavori di cui all’eco-bonus e al sisma- bonus in sconto immediato in fattura. Risparmio subito, senza l’attesa del pagamento del rimborso fiscale in 10 o 5 anni da parte dell’Erario e con successiva compensazione del credito anticipato da parte dell’impresa. Il bonus ristrutturazioni 2019 è riconosciuto per i lavori in casa di manutenzione straordinaria negli edifici privati ed esclusivamente per i condomini anche per i lavori di manutenzione ordinaria.

Ecco l’elenco delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenzialio sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del
    compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano.

Per chi intende comprare la prima casa anche nel 2019 è prevista la possibilità di beneficiare della riduzione dell’imposta di registro o dell’IVA agevolata se si acquista rispettivamente da un privato o da un’impresa costruttrice.

Il bonus prima casa 2019 prevede:

  • se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA:
    • imposta di registro al 2% (anziché al 9%);
    • imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
    • imposta catastale fissa di 50 euro.
  • se si acquista da un’impresa con vendita soggetta ad IVA:
    • IVA al 4% (anziché al 10%);
    • imposta di registro fissa di 200 euro;
    • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
    • imposta catastale fissa di 200 euro.

Il bonus prima casa è rivolto a tutti i contribuenti che intendono comprare l’abitazione principale ed è riconosciuto anche quando, al momento dell’atto di acquisto, si possiede un’altra abitazione per la quale si è fruito della stessa agevolazione.

Anche affittare casa conviene, grazie alla possibilità di optare per il regime di tassazione sostitutivo Irpef della cedolare secca 2019. La cedolare secca è il regime fiscale opzionale con il quale i titolari di immobili concessi in locazione possono scegliere di tassare il reddito da locazione ad aliquota fissa del 21% o del 10%. Si tratta di un regime fiscale alternativo alla tassazione Irpef dei redditi basata su aliquote e scaglioni: il calcolo delle imposte dovute per chi aderisce alla cedolare secca sugli affitti 2019 non verrà effettuato sul reddito complessivo ma in misura fissa esclusivamente sul reddito da locazione. Inoltre, la cedolare secca comprende anche addizionali comunali e regionali, imposta di bollo e di registro.

Sono, quindi, due le aliquote previste dal regime della cedolare secca nel 2019:

  • cedolare secca al 21%per i contratti di locazione a canone libero;
  • cedolare secca al 10%per i contratti di locazione a canone concordato 3+2 stipulati in comuni con carenza di soluzioni abitative, densamente popolati, contratti transitori, contratti d’affitto a studenti universitari o in comuni colpiti da calamità naturali.

Come disposto dall’Agenzia delle Entrate la cedolare secca 10% si applica anche in favore dei contratti transitori stipulati nel 2019, non inferiori ad un mese e non superiori a 18 mesi. La novità del 2019 è che sarà possibile optare per la cedolare secca anche in caso di locazione di immobili commerciali: l’imposta sostitutiva dovuta sarà pari al 21% e sarà possibile beneficiare dell’agevolazione per l’affitto di immobili appartenenti alla categoria catastale C\1, di superficie fino a 600 MQ (pertinenze escluse). Vi sono tuttavia dei vincoli: la cedolare secca commerciale sarà preclusa nel caso in cui alla data del 15 ottobre 2018 risulti già un contratto in essere tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile.

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Anconabox Self Storage compie quattro anni e amplia i servizi offerti

News 20 Settembre 2019

Anconabox Self Storage, il deposito “fai da te” per privati, aziende e professionisti, ha spento   da poco le sue prime quattro  candeline. In questi anni l’attività ha suscitato  forte interesse e avuto  notevole riscontro per la tipologia innovativa del servizio offerto,   utilizzato da una clientela non solo  del capoluogo dorico ma anche proveniente dal resto dell’Italia e dall’estero.

Un’idea che è partita dalla volontà di  ristrutturare e riconvertire un  edificio di archeologia industriale situato alle porte di  Ancona, a circa 500 metri dalla stazione ferroviaria e dal porto turistico. Il risultato? Un servizio per la città e il territorio, gestito all’insegna del motto “massima flessibilità e sicurezza”, che è stato appena ampliato nell’offerta.  La struttura occupa ora   una superficie di oltre 2000 metri quadri, è dotata di circa 250  box  di diversa metratura e può rispondere alle esigenze e alle tasche di tutti coloro  in cerca di uno spazio protetto dove tenere oggetti personali,  attrezzature per la propria attività o  archivi cartacei.  Qualche esempio? I box sono  stati  ‘adottati’ dai privati per custodire i mobili durante la  ristrutturazione della propria abitazione,  durante un trasferimento all’estero  o anche  solo per  avere uno spazio extra quando la casa è diventata troppo piccola. Ospitano tuttavia anche archivi di professionisti, attrezzature sportive o da lavoro, materiale di aziende di altre regioni che necessitano di un deposito in zona. Anche molti studenti universitari non residenti  sono ricorsi ad Anconabox per riporvi i propri effetti durante la pausa estiva delle lezioni.

I box  sono  alti 2 metri e 70,  permettendo il più ampio utilizzo anche in altezza, e  sono di tre categorie: piccola (da 1 a 5 mq), media (da 6 a 11), grande (da 12 a 23). L’offerta è ora arricchita dalle ‘baby box’, dei ‘locker’, della dimensione di un metro cubo, utili per riporre oggetti di ridotto volume.  Massima flessibilità, quindi. Anche per il prezzo,  che varia a seconda della grandezza e del periodo di utilizzo (da un mese  a uno o più anni)  e che parte da 30 euro mensili per le soluzioni più piccole.  Sono inoltre previste promozioni e sconti sia per il pagamento anticipato di più mensilità sia per lunghe permanenze. Quanto alla  sicurezza, tutti i box sono allarmati singolarmente e l’intera struttura è sorvegliata tramite un sistema di  telecamere e collegata al pronto intervento della vigilanza.  Accessibilità assicurata 24 ore su 24  7 giorni su 7.  Anconabox Self  Storage è il primo “deposito fai da te” aperto nelle Marche. Il servizio, che ha esordito una quindicina d’anni fa in alcune grandi città italiane, rende anche la  regione  Marche al passo con i tempi.

BOX INFO
Via Flaminia 67/c,   60126 Ancona
tel.071/44613-337/1212793
info@anconabox.it
www.anconabox.it

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DECRETO CRESCITA LE NOVITA’ NEL SETTORE IMMOBILIARE

News 25 Luglio 2019

Il decreto-legge “crescita”, come convertito in legge, contiene diverse disposizioni riguardanti la casa e il settore immobiliare.

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CONDIZIONATORE E BONUS FISCALI

News 19 Luglio 2019

L’estate è arrivata e con essa i caldo intenso, molti valutano l’acquisto di un condizionatore, e con esso va valutato anche il bonus fiscale relativo:.

La prima ipotesi è quella del bonus ristrutturazioni 2019. In questo caso l’incentivo viene erogato a chi fa lavori, appunto, di ristrutturazione edilizia e, in quest’occasione, acquista anche un condizionatore (ma possono essere pure caloriferi): si può ottenere una detrazione del 50% sulla cifra investita, dilazionata in dieci anni in quote di pari importo

La seconda possibilità è fornita dall’agevolazione per il risparmio energetico – più nota come Ecobonus – che consente di detrarre una quota più alta rispetto al bonus ristrutturazioni: il 65%. Ci sono però delle condizioni da rispettare: il nuovo impianto di condizionamento deve sostituirne uno già esistente, non deve né aggiungersi né essere il primo. Oltre al fatto che il sistema deve rispettare i parametri minimi di prestazione energetica.

L’ultima opzione è quella del Conto Termico: al contrario delle prime due misure non è una detrazione: si tratta di un bonus che può arrivare fino a 5000 euro e viene direttamente erogato a chi ne ha diritto. L’importo esatto del bonus dipende da due variabili: la zona climatica e il tasso di prestazione energetica dell’impianto. Anche in questo caso il bonus scatta solo per chi sostituisce l’impianto, non per chi ne installa uno nuovo, e a condizione che il sistema utilizzi una fonte energetica rinnovabile (aerotermico, geotermico o idrotermico).

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I VANTAGGI DEI MESI ESTIVI PER I LAVORI IN CASA

News 12 Luglio 2019

I mesi estivi sono il periodo perfetto per ristrutturare la propria casa. In generale, la mole di lavoro d’estate diminuisce, quindi è più facile dedicarsi alle questioni domestiche e magari riuscire ad avere dei permessi per vigilare i lavori in corso d’opera.

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IL VICINO PUÒ TAGLIARE I RAMI DEI MIEI ALBERI?

News 18 Giugno 2019

Il vicino può tagliare i rami dei miei alberi? La risposta, come di consueto per questa tipologia di questioni, ci arriva dal Codice Civile.

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RACCOLTA DELLA CARTA, MACERATA AL VERTICE

News 28 Novembre 2016

editoria-libri-giornali

Secondo i dati diffusi da Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) con il XXI rapporto annuale, le Marche si confermano regione virtuosa nella raccolta differenziata di carta e cartone nel Centro Italia. Continua a leggere …

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OPERE DI MIGLIORAMENTO SISMICO = EDIFICI PIU’ SICURI

News 18 Novembre 2016

imageI terremoti iniziati ad  agosto rende ormai imprescindibile un’attenda analisi della situazione immobiliare. Cosa fare e come rendere più sicure le nostre abitazioni, in un territorio fortemente a rischio.

A seguito degli ultimi eventi sismici, a partire da quelli del 24 agosto u.s., con coinvolgimento notevole delle aree del centro Italia e in particolare di alcune zone del Lazio, delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo, hanno, fin da subito, messo in risalto le vulnerabilità di edifici ordinari (datati) in muratura e/o in pietrame, integrati talvolta da strutture (disomogenee) miste in calcestruzzo armato, tali da causare danni significativi alle partiture strutturali (verticali ed orizzontali). Continua a leggere …

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  • OPERE DI MIGLIORAMENTO SISMICO = EDIFICI PIU’ SICURI

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  • LAVORI IN CASA: TUTTI GLI SCONTI FISCALI

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  • Frazionamento dell'appartamento e parcheggio condominiale

    by on 27 Novembre 2019 - 0 Comments

    Per frazionamento di un’unità immobiliare si intende quell’operazione al seguito della quale l’originaria unità immobiliare viene ad essere scomposta in due o più unità aventi caratteristiche di autonomi appartamenti, uffici, ecc.. Il frazionamento è particolarmente utilizzato per ottenere un migliore rendimento di unità immobiliari particolarmente ampie e non più in linea con le attuali esigenze e richieste di mercato. A livello edilizio […]